9 Febbraio 2026
Microplastiche nelle acque potabili: analisi con tecnica SEM-EDS
La presenza di microplastiche nelle acque potabili rappresenta una sfida crescente per la tutela della salute e dell’ambiente. Per il loro monitoraggio, la microscopia elettronica a scansione (SEM) , integrata con la spettroscopia EDS , è una delle tecniche analitiche più affidabili e avanzate.
Perché utilizzare la tecnica SEM-EDS
Il SEM consente di osservare le microplastiche con altissima risoluzione, permettendo di identificarne forma e dimensione (fibre, frammenti, microsfere) e di distinguerle da materiale organico o inorganico. L’analisi chimica SEM-EDS permette inoltre di riconoscere i principali polimeri plastici (PE, PP, PET), anche per particelle di dimensioni inferiori al micrometro. Campionamento e quadro normativo L’acqua viene sottoposta a filtrazione su membrane a pori fini per concentrare le particelle, seguita da trattamenti per la rimozione della materia organica prima dell’analisi. La metodologia di misurazione delle microplastiche è oggi regolata dalla Decisione delegata (UE) 2024/1441, in applicazione della Direttiva (UE) 2020/2184 sulle acque destinate al consumo umano.
Micro e nanoplastiche
Grazie alla sua elevata sensibilità, il SEM è in grado di individuare anche nanoplastiche (<100 nm), fornendo informazioni fondamentali per valutare l’esposizione umana e garantire la qualità dell’acqua.
Centro Analisi Chimiche offre analisi specialistiche per la ricerca di microplastiche e nanoplastiche nelle acque potabili, utilizzando strumentazione SEM-EDS di ultima generazione e metodologie conformi alla normativa europea.
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